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Manfred Gerstenfeld
Israele, ebrei & il mondo
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Razzisti umanitari 28/01/2011

Razzisti umanitari
di Manfred Gerstenfeld
(Traduzione di Angelo Pezzana)


Manfred Gerstenfeld

Fra i molti tipi di razzisti, gli umanitari sono quelli che meglio nascondono le loro malvage attitudini. Questo contribuisce a rendere meno evidente il loro razzismo e fa sì che possano persino presentarsi quali persone illuminate, progressiste e di grande livello culturale.

Tutti possono invece riconoscere un altro tipo di razzisti: quelli “rozzi”. Questi possono, per esempio, ripetere la vecchia solfa dei colonialisti e dichiarare che gli africani sono come i bambini, ritardati e persino sub-umani. Questi razzisti possono anche aggiungere che questi ultimi non vanno ritenuti responsabili per le loro azioni e devono essere trattati come esseri inferiori.

La mentalità base dei razzisti umanitari è molto simile a quella dei razzisti rozzi. Possono affermare, per esempio, che gli attuali problemi degli stati africani derivano soprattutto dal periodo coloniale, anche se questi paesi sono indipendenti da molti decenni. Il che significa che gli africani non possono essere responsabili dei loro paesi. La visione del mondo del razzista umanitario è distorta tanto quanto quella del razzista rozzo. Non viene detto esplicitamente, ma è implicito nelle  parole.

La conclusione del razzista umanitario è però differente da quella del razzista rozzo, perchè ritiene  che se il non-bianco, o il più debole, non può essere giudicato responsabile dei suoi atti, si deve lasciar correre il più possibile anche se vengono commessi crimini efferati. Per fortuna che i razzisti rozzi non possono più pubblicare articoli sui media più importanti, che invece ospitano purtroppo quelli dei razzisti umanitari.

Nella battaglia contro la delegittimazione di Israele,  non è permesso, mentre sarebbe indispensabile, criticare i razzisti umanitari. Il successo delle tesi palestinesi, con tutte le menzogne diffuse nel mondo occidentale, sono il risultato del continuao sostegno dei razzisti umanitari. Che presentano i palestinesi come vittime esclusive, riportando il meno possibile i molti crimini che commettono o sostengono. In questo modo i razzisti umanitari sono diventati i sostenitori e gli alleati di terroristi, assassini e propugnatori di genocidi, come fanno tutti i criminali.

Un esempio dello scorso anno è la quasi inesistente pubblicità data alle condoglianze espresse dal presidente dell’Anp Mahmoud Abbas alla famiglia di Abu Daoud.  Sull’organizzatore del massacro degli atleti israeliani alla olimpiadi di Monaco del 1972, ha dichiarato “ Il defunto era uno dei leader più importanti del Fatah, e ha vissuto una vita piena di lotte, devozione alla causa, enormi sacrifici, in nome della suo popolo, a molti livelli... che meraviglioso fratello, compagno, forte e leale, un combattente senza tregua”.

TROVARE IL CAPRO ESPIATORIO

La visione del mondo del razzista umanitario contiene moltre altre distorsioni. Per esempio, se gli arabi non possono essere giudicati responsabili per i loro atti criminali, allora altri devono esserlo.  Così il razzista umanitario si mette alla ricerca di un capro espiatorio.

Un esempio perfetto è stato quando Israele è stato giudicato responsabile da una parte del mondo occidentale per l’uccisione dei palestinesi a Sabra e Shatila nel 1982. Gli assassini erano i Falangisti, libanesi di fede maronita, una chiesa cattolica orientale, in piena unione con la Chiesa di Roma. Ariel Sharon fu denunciato in un tribunale in Belgio nel 2001 dai sopravvissuti al massacro, che ignorarono completamente gli esecutori cristiano-libanesi.

Un’altra distorsione della verità da parte dei razzisti umanitari è la negazione dell’esistenza di razzismo fra le popolazioni di colore. Fra i musulmani è molto diffuso un razzismo estremo. Raccontare come questo razzismo viene ignorato fa parte dell’impegno di Ayaan Hirsi Ali, parlamentare olandese di origini somale, che ha dichiarato:

“ Ho studiato sociologia del lavoro per un anno in Olanda. I nostri insegnanti ci hanno insegnato a guardare con occhi diversi gli immigrati e gli stranieri. Ritenevano che il razzismo fosse un fenomeno presente solo fra i bianchi. La mia famiglia, in Somalia, invece, mi ha educato   in modo razzista, insegnadomi che noi musulmani siamo superiori ai kenyani cristiani. Mia madre ritiene che siano mezze scimmie”

Il razzismo umanitario si manifesta in modi graduali.Come ha scritto l’Economist, il Rapporto annuale 2006 di Amnesty ha dedicato più pagine agli abusi dei diritti umani in Gran Bretagna che a quelli in Arabia Saudita.

La maggioranza degli israeliani non sono però razzisti umanitari. Considerano i palestinesi responsabili dei loro atti criminali come qualunque altro essere umano.

UN TEST SEMPLICE

Ho sviluppato un semplice test per riconoscer i razzisti umanitari fra coloro che delegittimano Israele. Basta porre a questi critici estremi di Israele qualche domanda o analizzare quel che scrivono nelle loro pubblicazioni.

Questa la prima domanda: “ Dimostratemi in quale occasione e quante volte avete affermato o scritto quale percentuale di musulmani nel mondo sostiene sia la visione genocida di Bin Laden, sia i suicidi che si fanno esplodere ?”

Seconda domanda: “ Il vostro governo, in base alla convenzione Onu sul genocidio, è tenuto a denunciare alla Corte internazionale il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad che minaccia di sterminare Israele ? Avete chiesto al vostro governo di agire in questo modo ?”

Terza domanda: “Dove e quante volte avete criticato la visione del mondo profondamente criminale che permea la società palestinese, l’Autorità palestinese e Hamas ? “

Se notate che questi critici di Israele rimangono in silenzio o dicono solo qualche parola su questi argomenti, allora etichettateli come dei razzisti umanitari. Questi test sul razzismo umanitario si possono fare  a politici, leader religiosi, giornalisti, accademici, così come anche a critici ebrei di Israele. Si possono anche analizzare organizzazioni straniere o israeliane di ‘diritti umani’ per identificare quelle razziste umanitarie.

Un esempio quasi perfetto di razzismo umanitario si può trovare nella recente piattaforma elettorale del Parito Laburista olandese. L’unico conflitto internazionale al quale ha prestato grande attenzione è quello israelo-palestinese. Nessun riferimento allo statuto genocida di Hamas, o alla glorificazione degli assassini di civili israeliani da parte dell’Autorità palestinese. Nè la piattaforma elettorale del Partito Laburista ha menzionato l’Iran. Il Partito Laburista,  che è stato parte del governo sino allo scorso anno, non ha mai alzato un dito per portare in tribunale Ahmadinejad.

Questo semplice test rivelerà anche la presenza dei molti razzisti umanitari nelle organizzazioni di diritti umani straniere e israeliane. Diventate così di fatto sostenitori del razzismo.

Il razzismo umanitario è uno dei molti aspetti che deve essere investigato nei dettagli per capire il nuovo corso criminale emerso nelle società europee  e nella stessa Ue.

Manfred Gerstenfeld, scrittore, è presidente del Jerusalem Center for Public Affairs e direttore dell' Institute for Global Jewish Affairs, Gerusalemme


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