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Il Gott mit uns dei cattolici antisemiti 18/01/2024

Gentile Deborah, segnalo al link sotto riprodotto un appello cattolico all'odio di sapore preconciliare. Non saprei dire di Cristo, come colà si afferma, ma sicuramente Jules Isaac sembra essere vissuto invano. Cito il passo forse più significativo: "... i massacri compiuti nella striscia di Gaza dall’esercito di Israele con l’idea di cacciare i palestinesi da una terra che ritengono appartenga tutta agli ebrei per diritto divino, sono la tragica dimostrazione che siamo ancora sotto il tallone della legge del taglione, dell’occhio per occhio, dente per dente; anzi, peggio, siamo ancora sotto l’arrogante e stupida pretesa reazionaria e razzista, del “ Gott mit uns” “Dio è con noi”. Come se Cristo non fosse mai nato, il Vangelo mai predicato inaugurando una nuova storia del cammino umano". Non mi pare ci sia altro da aggiungere. https://www.liberainformazione.org/2024/01/10/domenica-14-1-gaza-tu-non-uccidere-in-occasione-del-134-anniversario-della-nascita-di-don-primo-mazzolari/

Andrea Atzeni

 

Caro Andrea, Possiamo aggiungere che non mi aspettavo nulla di diverso da un giornale cattolico e che mi meraviglia solo il fatto che chi scrive non abbia capito niente del significato di quell’espressione risalente al codice di Hammurabi del XVIII secolo a.c. “Occhio per occhio” significa che se una persona fa del male a un’altra, dovrà essere punita allo stesso modo in cui ha fatto del male alla sua vittima. In questo modo si cercava di ristabilire un equilibrio facendo giustizia. Se Israele avesse voluto usare la legge del taglione avrebbe dischiarato guerra a Gaza già nel 2006 o nel 2009 quando Hamas colpiva indiscriminatamente la popolazione civile con migliaia di missili e di atti terroristici. Ha portato pazienza, rispondendo colpo su colpo, senza infierire, ma dopo quello che è successo il 7 Ottobre, nessuna nazione al mondo avrebbe reagito in altro modo. Del resto cosa possiamo aspettarci da un giornale cattolico se il Papa stesso nelle sue prediche settimanali parla di Gaza come vittima e Israele lo nomina per ultimo tanto per non apparire del tutto di parte…palestinese. Quello cui assistiamo oggi nelle piazze del mondo non è altro che l’esplosione di un odio che covava sotto la cenere e che , sbagliando, si pensava fosse finito con la Shoah. Un odio perenne installato, senza pudore, dalla Chiesa e predicato per secoli, anche dopo il Concilio Vaticano II. Purtroppo, non se ne vede la fine. Un cordiale shalom


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