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Manfred Gerstenfeld
Israele, ebrei & il mondo
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Combattere la disinformazione, ma come ? 14/08/2012

Dall’ironia di Manfred Gerstenfeld, ecco il suo consiglio su come mettere in ridicolo gli articoli che sono pregiudizialmente contro Israele. L’esempio è un giornale olandese, poi quello che segue il metodo da usare.

Combattere la disinformazione, ma come ?
Un’idea di Manfred Gerstenfeld 


Manfred Gerstenfeld, il giornale olandese Trouw

Come si possono combattere le posizioni anti-Israele dei media ? Il modo tradizionale, per chi controlla quanto viene stampato, ma è anche il più dispendioso, è seguirne alcuni e richiedere una smentita. “Camera”, per esempio, ha ottenuto un successo con il New York Times, noto per i suoi articoli contro Israele.” Honest Reporting” obbligò il medesimo giornale, dopo che aveva pubblicato l’immagine di un poliziotto israeliano mentre picchiava un palestinese, a ritrattare tutto. Era un poliziotto sì israeliano, ma stava mettendo in salvo un giovane ebreo americano dopo che era stato assalito da arabi.

Si può fare di più ? Un modo è sviluppare maggiormente dei metodi che non richiedano troppo tempo da investire. Un esempio indicativo è un recente articolo nel quotidiano olandese Trouw, a diffusione nazionale e di impostazione cristiana, considerato un giornale di buona qualità. Il titolo era “ Israele è diventato un paese anti-sociale “, il testo, accuse contro il governo israeliano fatte da tre persone. Uno si era suicidato dandosi fuoco, il secondo un giornalista che aveva partecipato a dimostrazioni per una maggiore giustizia sociale,il terzo era direttore di un forum israeliano per l’uguaglianza nel servizio militare in Israele.

Un modo per mettere in ridicolo questo giornalismo potrebbe essere la pubblicazione di un articolo dal titolo “ L’Olanda è diventato un paese osceno ”, in contrasto con il giornalismo alla Trouw. In questo articolo verrebbe documentato il punto di vista degli olandesi verso gli escrementi. Secondo l’ufficio Centrale di Statistica, gli escrementi sono considerati una fra le prime seccature da parte degli olandesi.
Più di metà dei municipi olandesi riferiscono della sempre maggiore diffusione di escrementi di cane. Un sondaggio ha rivelato che gli olandesi si lamentano soprattutto per due cose: la mancanza di parcheggi e le cacche dei cani.

Nel 2008, un treno uscì dai binari, ferendo cinque persone, a causa del sapone sulle rotaie. A differenza di altre compagnie ferroviarie, quelle olandesi svuotano gli escrementi sui binari quando puliscono le toilette. Questo li rende scivolosi. 

La maggior parte di escrementi nelle strade di Amsterdam appartengono a esseri umani. Soltanto nei parchi e nelle vicinanze del centro rappresentano il 20% di tutti gli escrementi. Quando vedete cani che annusano escrementi, in genere sono stati depositati da umani. Né cittadini, né amministratori comunali,però, hanno mai manifestato lamentele, che sono state fatte invece dalla sezione di Amsterdam dalla Società per la Protezione degli Animali, preoccupata che gli escrementi umani possano contenere droghe, un pericolo per gli animali, che potrebbero anche essere sottoposti a lavande gastriche. 

Dato che gli escrementi sono diventati un interesse nazionale, il ‘Safari olandese’ nei parchi trascinerà molta gente durante un lungo week-end con un programma focalizzato proprio sugli escrementi. Avrà un tale successo da essere prolungato per una settimana. Così la “ Settimana degli Escrementi” è diventato l’evento più visitato nella storia dei parchi.

In Olanda viene celebrato anche il “Giorno Nazionale del Pidocchio”,  nel quale  i genitori, che hanno i loro figli nelle scuole elementari, controllano il loro cuoio cappelluto. L’Istituto Popolare per la Salute e l’Ambiente distribuisce anche dei tubetti ai bambini, nella speranza che li restituiscano con dentro i pidocchi. Partecipa a questo progetto il Centro di Sostegno Nazionale Pidocchi.

Il codice etico professionale dei giornalisti sostiene che è loro compito fornire un resoconto corretto e comprensibile dell’evento accaduto. L’articolo su Trouw trasgredisce questa etica basandosi su conversazioni con alcuni individui a caso.  L’articolo che abbiamo proposto sulla sporcizia di Amsterdam è meglio documentato, perché include informazioni di provenienza istituzionale e altre statistiche rilevanti.

L’articolo su Trouw era poi seguito da molti interventi anti-israeliani. Uno, che paragonava gli israeliani ai nazisti,era stato subito rimosso. Il giornale, pare, non aveva voglia che il Centro Simon Wiesenthal scrivesse un’altra lettera al direttore di Trouw, annunciando che avrebbe inviato ai suoi 400.000 abbonati una documentazione, come era già successo in un caso precedente di interventi anti-semiti.

Sarebbe scorretto,però, criticare Trouw basandoci su un solo articolo scadente. Ma non è il nostro caso. Elma Drayer, un tempo collaboratrice di quel giornale, aveva spiegato bene in una intervista come la maggior parte dei suoi ex-colleghi fosse pregiudizialmente contro Israele, alcuni anche contro gli ebrei.

Quanto abbiamo scritto prima potrebbe essere l’inizio di un metodo, in quanto a tempo più efficiente per fa conoscere quanto scrivono, manipolando le notizie, i giornalisti stranieri da Israele. Se Trouw continua a pubblicare simili articoli, il testo ridicolizzato può essere, in una forma aggiornata, inoltrato ovunque attraverso i blog. Lo stesso vale per tutti i giornali che pubblicano articoli simili. Una volta che venga fatto abitualmente, può essere usato per raggiungere tutti i diffusori di disinformazione contro Israele.

Manfred Gerstenfeld ha scritto una ventina di libri, fra i quali molti su anti-semitismo e anti-Israele.
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